少林寺的历史 STORIA DI SHAOLIN 1ª parte

Un famoso detto del tempio di Shaolin è:


拳以寺名寺以武名

(Quán yǐ sì míng sì yǐ wǔ míng)


Può essere tradotto come:


“Il pugno prende nome dal tempio, il tempio prende il nome dall’arte marziale”.


Il tempio Shaolin non è così famoso per il buddismo Chan come lo è per il suo Gong Fu. Prima dello sviluppo di quest’arte marziale, il tempio era simile ad altri templi buddisti in Cina, dove il compito principale era quello di tradurre le scritture dal sanscrito alla lingua cinese al fine di diffondere gli insegnamenti buddisti.

Nel 527 d.C. il monaco indiano Bodhidharma arrivò in Cina per predicare il buddismo, e dopo essere stato ammesso nel Tempio, sviluppò una serie di esercizi volti a promuovere la salute fisica e migliorare la pratica meditativa.

Si ritiene che alcune di questi esercizi siano alla base dell’Yì jīn jīng (易筋經) e dello Xǐ suǐ jīng (洗髓经), entrambe forme molto avanzate di Shaolin Gong Fu. A causa di continui attacchi di banditi al tempio e ai monaci stessi, questi esercizi divennero un metodo per l’auto-difesa. Inoltre, molti esperti di arti marziali, che avevano abbandonato la vita militare per abbracciare quella monastica, portarono il loro contributo nella protezione del tempio e contribuirono allo sviluppo di nuove tecniche di gong fu.

Durante la dinastia Tang (618-906) crebbe la fama del tempio Shaolin e dei suoi monaci guerrieri. Nella fase finale della transizione dalla dinastia Sui a quella Tang, quest’ultima teneva il controllo di tutta la Cina, tranne della città di Luoyang, ossia la capitale del Nord che era stata occupata dal generale Wang Shichong. La leggenda narra che Li Shimin, figlio dell’imperato Li Yuan della dinastia Tang, venne catturato dagli uomini di Wang durante una spedizione. La notizia raggiunse il tempio Shaolin e fu così che tredici monaci partirono in missione per liberare il principe. La spedizione ebbe successo, ed i monaci aiutarono l’esercito di Li Shimin a prendere il controllo della città. Quando Li Shimin succedette a suo padre e divenne imperatore, premiò con riconoscenza la lealtà dei monaci in vari modi: li celebrò con una targa commemorativa, donò loro l’equivalente di 200 ettari di terra e il permesso di formare più di cinquecento monaci guerrieri, in modo che potessero essere chiamati se il paese era in pericolo.


Il Tempio Shaolin prosperò anche durante la dinastia Song (960-1279). Zhao Kuangyin, che in seguito divenne l’imperatore Taizu, da giovane venne educato al Tempio Shaolin ed ebbe l’opportunità di comprendere il valore del gong fu. Una volta diventato imperatore, Taizu incoraggiò le arti marziali in tutta la Cina e inviò una serie di truppe militari al tempio per addestrare i monaci guerrieri e favorire scambi di esperienza e conoscenza teorico-pratica delle loro arti.

La dinastia Song si concluse quando l’imperatore mongolo Kublai Khan, nipote di Genghis Khan, prese il controllo della Cina e si proclamò come primo imperatore della dinastia Yuan (1271-1368).


Al fine di pacificare il paese, l'imperatore era ansioso di assumere qualcuno per un incarico chiave nel governo, uno dei suoi ministri, Ye Lu Chu Cai, gli raccomandò un monaco di nome Fu Ju, che era il capo della setta Caodong del Buddismo Chan. Dopo alcuni anni di servizio per l'imperatore la Cina trovò pace.

Fu Ju venne nominato abate del Tempio Shaolin e guida di tutti i templi buddisti in Cina. Fu Ju diede un grande contributo al buddismo, contribuendo alla creazione di cinque rami del Tempio Shaolin in altre province. Egli volle estendere il metodo di studio di Shaolin a tutti i templi buddisti in Cina: un metodo di pratica centrato principalmente sul rapporto insegnante - allievo. Inventò un sistema per denominare le generazioni future (la stragrande maggioranza dei monaci Shaolin sono sempre appartenuti alla setta Caodong) al fine di identificare facilmente la discendenza di ogni monaco. Da allora, il Tempio di Shaolin usò questo sistema per classificare le diverse generazioni di monaci. Per esempio, 'Su' come in 'Su Xi', rappresenta la 30^ generazione. Il nome del monaco, Shi De Chan, che era responsabile della biblioteca prima dell' incendio del 1928, include la parola "De" che rappresenta la 31^ generazione.

Durante gli anni di Fu Ju, i monaci continuarono ad allenarsi nel gong fu come parte integrante della loro pratica buddista. Dopo la morte di Fu Ju, avvenuta nel 1312, il quarto imperatore della dinastia Yan conferì il titolo di Guo Jing Gong - il più alto onore dell'Impero. Fu l'unico monaco a ricevere questa onorificenza.

Durante la dinastia Ming (1368-1644), il paese tornò alla regola degli Han. Gli imperatori della dinastia Ming, consideravano il Gong Fu Shaolin come un bene importante e più di una volta ingaggiarono i monaci guerrieri in combattimenti. Fu a causa di queste battaglie che i monaci guerrieri divennero più famosi. In particolare il monaco Xiao Shan, che è stato l'abate del tempio da 1557 a 1566, fu inviato tre volte dall'imperatore per combattere i pirati giapponesi che avevano invaso la Cina. Gli anni di Xiao Shan furono estremamente prosperosi per Shaolin. La sua pagoda è ancora in piedi nella foresta degli stupa del Tempio di Shaolin. A causa della continua partecipazione dei monaci nelle battaglie, il tempio di Shaolin divenne noto come "il Tempio numero uno sotto il cielo".

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