历史的少林寺第2部分 STORIA DI SHAOLIN 2ª parte


La dinastia Ming fu probabilmente la più prospera per la storia del tempio Shaolin. Persone di grande importanza, come ad esempio alcuni prìncipi, sono stati ordinati monaci Shaolin. Più tardi, durante e dopo la caduta della dinastia, molti orfani cercarono rifugio nel tempio.

La dinastia Qing (1644-1912) fu istituita dopo che l'imperatore Manciù prese il controllo della Cina. Per evitare una rivolta degli Han, l'imperatore vietò la pratica delle arti marziali a tutti i cittadini comuni. Il terzo imperatore mancese Yongzheng (1678-1735), nonostante avesse trascorse in gioventù due anni a studiare nel Tempio di Shaolin, fu ancora più repressivo dei suoi predecessori, estendendo il divieto della pratica del Gong fu perfino ai monaci. Una tale intransigenza può essere dovuta al fatto che, mentre Yongzheng studiava a Shaolin si era reso conto che i monaci erano una potenziale minaccia, sia per le loro abilità nelle arti marziali, sia perché alcuni di loro erano ancora devoti alla dinastia Ming o, più probabilmente, a causa di entrambe le cose. Il divieto sarebbe durato fino alla caduta della dinastia Qing, riducendo notevolmente la pratica del gong fu e portandolo sull'orlo dell'estinzione.

Fortunatamente, però, alcuni monaci Shaolin continuarono la pratica del Gong Fu a porte chiuse. Infatti, a quel tempo come ai giorni nostri, una parte essenziale della tradizione di Shaolin insieme con il buddismo e la medicina tradizionale viene praticata riservatamente all'interno del tempio.

Negli ultimi anni della dinastia Qing, un generale di nome Ling Qing, un appassionato di Gong fu, sapendo che qualche monaco continuava a praticare l'arte marziale all'interno del tempio, chiese all'abate il permesso di assistere agli allenamenti. L'abate si si rifiutò, smentendo la pratica del gong fu nel tempio, ma il generale, continuò ad insistere con grande fervore, tanto che l'abate cedette a tanta tenacia e permise ai monaci di mostrare al generale Qing le loro abilità. Qualche tempo dopo, giunse la notizia al tempio che il governo locale stava indagando sulla questione. I monaci guerrieri furono quindi costretti a fuggire dal tempio.

Alcuni tornarono alla vita monastica, mentre altri si trasferirono a Shigou Sì, un piccolo tempio legato a Shaolin, dove continuarono a portare avanti la tradizione del Gong Fu. Questi monaci erano Ju Zhan, Zhan Ji e Lu Qing (noto anche come Wu Gulun). Esiste un affresco, tutt'ora visibile a Shaolin, che ritrae i volti di questi tre memorabili monaci. Dalla fine della dinastia Qing alla fondazione della Repubblica Popolare Cinese nel 1949, la Cina non fu mai in pace. Il caos creato dalla lotta contro le potenze straniere, le lotte politiche interne - insieme con la repressione del gong fu durante la dinastia Qing - compromisero seriamente la tradizione dello Shaolin Gong Fu. A tutto questo si aggiunse, nella seconda metà del XIX secolo, l'introduzione nel paese delle armi da fuoco. Le armi tradizionali dell'esercito cinese divennero obsolete e le abilità nelle arti marziali cessarono di essere efficaci nei nuovi campi di battaglia.

Avvenne quindi un'evoluzione dell'arte del gong fu, prese infatti un carattere più di intrattenimento diventando un'arte da esibizione. Infatti, a partire dalla dinastia Yuan, gli spettacoli acrobatici erano molto popolari in Cina. Questi movimenti scenici erano ispirati da tecniche marziali vere e proprie , modificate per renderle più attraenti, "fiorite". Infatti, durante la dinastia Ming un detto usato per descrivere questo tipo di movimento era:

"花拳绣腿" (pugni come fiori e calci come ricami).


Con l'istituzione della Repubblica cinese (1912-1949) da parte del Kuomintang (Partito Nazionalista Cinese), le arti marziali ripresero il loro posto nella formazione dell'esercito.

Anche all'interno del Tempio Shaolin ci furono dei cambiamenti, il gong fu tradizionale venne accantonato a favore di un gong fu più moderno, meno pratico ed efficace ma visivamente più coreografico e spettacolare.

La storia del tempio Shaolin e del suo gong fu ebbe un nuovo declino quando, nel 1928, il signore della guerra Shi Yousan incendiò il tempio, causandone la distruzione quasi totale. Nell'incendio andarono perduti innumerevoli documenti, tra cui quelli riguardanti il monaco taoista Zhang Sanfeng ( 張三丰), considerato il fondatore del Taiji Quan.

Quando finalmente la stabilità politica portò la pace in Cina e fu fondata la Repubblica Popolare Cinese (1949), la pratica del Gong Fu venne favorita dal nuovo governo che scelse per indicarla il termine Wushu (武术 "arte marziale"), che col tempo assunse un nuovo significato, quello di "arte marziale sportiva", così come previsto dalle agenzie ufficiali.

Una ventina d'anni dopo la creazione della Repubblica Popolare Cinese iniziò un nuovo periodo di lotta nel Partito Comunista Cinese, ciò causò un' estrema tensione e insicurezza sociale. Questo periodo è noto come: Rivoluzione culturale comunista (1969-1976) ed è stato caratterizzato da persecuzioni e repressioni nei confronti di qualsiasi forma di espressione religiosa e/o ideali politici, da parte del movimento estremista civile conosciuto come Guardie Rosse. Fu durante questo periodo che il Tempio di Shaolin incassò un altro duro colpo, infatti i monaci vennero accusati di essersi appropriati di terreni e il loro gong fu era visto come reazionario, furono costretti a tornare alla loro vita secolare, tra loro c'era anche Shi Su Xi, l'ex abate del tempio.

Nel 1978, la Costituzione della Repubblica popolare cinese garantì la libertà di religione - sebbene con alcune limitazioni.

Sempre nel 1978, un regista di Hong Kong giunse a Shaolin con l'intento di raccogliere informazioni per girare un film. Trovò un tempio in rovina, quasi totalmente a pezzi. Nel 1980 venne prodotto un film intitolato "Shaolin Temple" , come protagonista figurava il campione di wushu nazionale Li Lianjie (più tardi noto in Occidente con il nome di Jet Li). Il film ebbe subito un grande successo e divenne molto popolare, facendo così rinascere l'interesse generale dei cinesi e dei praticanti di arti marziali di tutto il mondo. Il Tempio Shaolin divenne l'epicentro delle arti marziali, decine di scuole di gong fu aprirono nella zona di Dengfeng nel corso degli anni a seguire, e in particolare negli ultimi dieci anni. Migliaia di giovani da tutto il mondo sono affluiti a queste scuole e lo Shaolin Gong Fu è tornato a vivere uno dei momenti di maggior splendore.

Nella nostra scuola vogliamo portare la tradizione marziale, il valore del rispetto e dell' integrità morale, così come trasmettere gli insegnamenti accumulati lungo più di mille anni di storia.


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